DJI, leader mondiale nella produzione di strumenti per le riprese aeree stabilizzate, ha recentemente rilasciato nuovi prodotti esclusivamente per le riprese a terra, disattendendo le aspettative dei numerosi entusiasti, impazienti di vedere un nuovo affascinante drone DJI che prende vita e lascia stupiti per design e funzionalità.

L’ultimo drone consumer ad essere stato prodotto da DJI nel lontano agosto 2018, attraverso l’evento See The Bigger Picture, è il DJI Mavic 2, disponibile nelle due versioni Mavic 2 Pro e Mavic 2 Zoom, quest’ultimo essendo il primo drone ad avere una fotocamera integrata con zoom ottico. Per noi che siamo ormai abituati ad avere nuovi prodotti tecnologici con sempre maggiore frequenza è un tempo molto lungo di astinenza.

DJI Mavic 2
Mavic 2 Zoom a sinistra e Mavic 2 Pro a destra

DJI per il Mavic 2 Pro ha ricevuto delle critiche iniziali per il fatto che la fotocamera di cui è dotato ha una risoluzione video 4K limitata a 30 fps mentre il DJI PHantom 4 Pro è dotato di fotocamera con risoluzione video 4K e 60 fps, anche se soltanto impostando la codifica H.264, perché in H.265 anche il DJI Phantom è limitato a 30 fps.

Questa scelta di DJI ha dato luogo a diverse speculazioni come per esempio l’idea che DJI avesse intenzione di mantenere sul mercato anche i droni della linea Phantom parallelamente a quelli della serie Mavic 2, ma i fatti hanno smentito questa strategia, infatti tutta la linea Phantom è stata ufficialmente messa fuori produzione da DJI ad eccezione del Phantom 4 Pro V2.0 che pur non essendo ufficialmente fuori produzione è da lungo tempo fuori stock e quindi non disponibile alla vendita.

Diversamente dalla strategia Apple che ha sempre rilasciato i suoi nuovi prodotti due volte l’anno, la presentazione dei prodotti DJI non avviene con questa esatta puntualità, anzi spesso vengono messi in vendita con solo un breve preavviso. Ultimamente ogni volta che viene comunicato un evento DJI in cui saranno presentati nuovi prodotti, sempre più appassionati hanno sperato nel rilascio di un nuovo drone, come per esempio una nuova versione 2.0 del DJI Spark, presentato con l’evento Seize the Moment, ormai anche questo da lungo tempo fuori stock e anche questo non ufficialmente messo fuori produzione.

DJI sembra avere una strategia di mercato a lungo termine e forse proprio per questo non rilascia nuovi prodotti se non quando implementano qualcosa di realmente innovativo. Agli inizi ha dovuto combattere contro una concorrenza aggressiva e spesso è stata costretta a rilasciare prodotti solo per strategie di mercato, ma adesso che ha ormai dominato la concorrenza nel campo dei droni, mira più a guadagnare nuove fette di mercato senza realizzare prodotti per il solo gusto di non essere da meno della concorrenza, come avviene continuamente nel campo degli smartphone.

Questo è confermato dal fatto che recentemente DJI si è dedicata esclusivamente alla produzione di nuovi gimbal e fotocamere per le riprese a terra, dove ancora la concorrenza è forte, tralasciando, per il momento, le riprese aeree.

Nella categoria DJI Ronin con la produzione del Ronin-S, presentato con l’evento Dare to Move, ha per la prima volta prodotto un gimbal Ronin che può essere impugnato con una sola mano come quelli della categoria DJI Osmo. Il DJI Ronin-S è in grado di montare fotocamere Reflex, DSLR la sigla inglese che le denota, e quindi adeguato ai professionisti della fotografia. Al Ronin-S ha poi fatto recentemente  seguito il DJI Ronin-SC, presentato con l’evento Challange Accepted, ovvero la versione più compatta del gimbal in grado di supportare le fotocamere mirrorless che sono fotocamere professionali più piccole delle Reflex.

Apro qui una breve parentesi perché molti non sanno cosa sia una fotocamera mirrorless spesso pensando che sia una categoria di fotocamere superiori alle compatte ma comunque inferiori alle DSLR come sensore e quindi qualità delle riprese e foto scattate. In realtà l’unica differenza delle mirrorless rispetto alle DSLR, come suggerisce il termine inglese mirrorless, è che quest’ultime non sono dotate dello specchio. Lo specchio di cui sono dotate invece le DSLR (digital single-lens reflex camera), serve ad inviare al mirino l’immagine che arriva dall’obiettivo, eliminando l’errore di parallasse. Quindi avere lo specchio o meno non ha nulla a che fare con la qualità della fotocamera.

Quando si scatta la foto lo specchio si alza e l’immagine invece che essere riflessa nel mirino, giunge al sensore. L’eliminazione dello specchio porta al problema della parallasse ma in compenso le dimensioni sono notevolmente ridotte, come si vede la foto di seguito.

Differenza di dimensioni tra una DSLR e una Mirrorless
Differenza di dimensioni tra una DSLR e una Mirrorless

Con la produzione della DJI Osmo Action, presentata con l’evento Unleash Your Other Side, DJI ha voluto avventurarsi anche nel campo della fotografia d’azione, che finora era quasi esclusivamente controllato da GoPro. GoPro è diventato sinonimo di action camera e i suoi prodotti sono stati da anni utilizzati da tutti per le riprese d’azione soprattutto negli sport estremi. La Osmo Action prodotta da DJI differisce dalla GoPro Hero 7 Black, modello di punta di GoPro, in diversi aspetti, ma principalmente per essere dotata di un display frontale a colori ed essere estremamente resistente agli urti. Resta da vedere se DJI riuscirà infine, con questo prodotto ed eventuali successivi aggiornamenti, a togliere una fetta di mercato a GoPro.

La presentazione della DJI Osmo Pocket, con l’evento Because Life is Big, ha portato la più piccola fotocamera mai prodotta stabilizzata meccanicamente su 3 assi. L’ultimo prodotto presentato da DJI, con l’evento Transform Your World, del 13 agosto 2019, è la DJI Osmo Mobile 3, la versione aggiornata e piegabile della DJI Osmo Mobile 2, gimbal idoneo alla stabilizzazione degli smartphone. Questo aggiornamento non sorprende perché il mondo degli smartphone continua ad evolversi e ad avere successo adottando continuamente nuove tecnologie, come per esempio il Bluetooth 4.2 che è quello supportato e impiegato dal recente Osmo Mobile 3 per la connessione con lo smartphone.

Conclusioni Quindi abbiamo visto che DJI non è rimasta affatto inattiva in questo periodo, dopo aver presentato il suo ultimo drone, il DJI Mavic 2, è stata anzi audace nel produrre una action camera dove il mercato è prepotentemente già dominato da un’altra azienda affermata da anni a livello mondiale. DJI nel 2019 ha anche lavorato per rilasciare diversi prodotti rivolti all’industria, come per esempio il DJI Mavic 2 Enterprise Dual, il Manifold 2, lo Smart Controller, solo per elencarne alcuni. La crescita esponenziale nel campo dei droni consumer ha portato anche problemi di sicurezza e norme più restrittive sono in procinto di essere emanate. DJI ha sempre collaborato con i governi, specialmente negli USA, per contribuire a combattere la minaccia dei droni e in una dichiarazione fatta a maggio DJI ha detto che tutti i nuovi modelli di droni DJI rilasciati dopo il 1° gennaio 2020 che pesano più di 250 grammi includeranno la tecnologia AirSense. Questo lascia pensare che non ci saranno rilasci o sviluppi importanti nelle categorie Mavic o Phantom prima del 2020.

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