Breve recensione del DJI Mavic 2 Pro e Zoom

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Prima di approfondire questa breve recensione, è importante notare che, a parte le camere di cui sono dotati, entrambi i droni Mavic 2 sono identici tra loro in termini di specifiche. Pertanto, ogni volta che ci riferiamo ad una funzione che non è correlata alla fotocamera, è possibile presumere che tale funzione sia presente sia su Mavic 2 Pro che su Mavic 2 Zoom.

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Per essere onesti, la serie Mavic 2 non è un enorme miglioramento rispetto al Mavic Pro originale quando si tratta di specifiche di volo. I nuovi droni possono rimanere in volo per un paio di minuti in più (31 invece di 29), e possono volare a poche miglia all’ora più velocemente (44 anziché 40) rispetto ai loro antenati, ma questo è tutto. I miglioramenti più significativi sono il software dei Mavic 2, le capacità di rilevamento degli ostacoli e le camere.

Dal punto di vista del software, il Mavic 2 viene fornito con il nuovo ActiveTrack 2.0 di DJI, che consente al drone di seguire i soggetti in movimento in modo autonomo e con maggiore precisione che mai. Inoltre, sia il Mavic 2 Pro che il Mavic 2 Zoom sono equipaggiati con OcuSync 2.0: l’ultima versione della tecnologia di trasmissione video di DJI, che consente di vedere ciò che il drone vede in tempo reale, adesso in full HD 1080p.

DJI ha anche equipaggiato la serie Mavic 2 con un sistema di rilevamento ambientale drasticamente migliorato. Mentre l’originale Mavic Pro percepiva solo ostacoli davanti a sé (e nel Mavic Air è stato aggiunto dietro e sotto), la seconda generazione vanta un rilevamento omnidirezionale, grazie a 10 sensori posizionati sul davanti, dietro, a sinistra, a destra, in alto e in basso.

Ultimo ma non meno importante, il Mavic 2 vanta una delle due nuove fotocamere. Il Mavic 2 Pro è dotato di una fotocamera Hasselblad integrata con sensore CMOS da 1 pollice e apertura regolabile, mentre il Mavic 2 Zoom è dotato di un sensore più piccolo da 1/2,3 pollici, ma con la possibilità di zoom da 24 mm a 48 mm.

Tutto sommato, la linea Mavic 2 è decisamente più evolutiva che rivoluzionaria – ma in questo caso è una buona cosa. Sembra che DJI abbia mantenuto tutto ciò che ha funzionato bene nei droni Mavic di prima generazione, e ha lavorato solo su aree con margini significativi di miglioramento. Lo apprezziamo. C’erano un sacco di cose positive nell’originale Mavic, e siamo felici che DJI non abbia provato a riparare ciò che non era rotto.

Costruiti con qualità per durare

Quando si tratta di progettare e costruire qualità, la linea Mavic 2 è una mela che non è caduta lontano dall’albero proverbiale. In altre parole, è costruito come una dependance in mattoni. L’originale Mavic Pro è uno dei droni più robusti e ben costruiti che abbiamo mai volato, e la serie Mavic 2 non è diversa.

In termini di forma, non molto è cambiato. La serie Mavic 2 sembra e si sente quasi identica ai suoi fratelli più grandi, salvo alcune piccole modifiche. Questa generazione è leggermente più grande e più pesante, e ha anche altri sensori integrati nello scafo, ma è qui che finiscono le differenze. Per fortuna, la nuova flotta ha ancora lo stesso fantastico design a braccio pieghevole e una costruzione solida come una roccia.

Fotocamera e accessori

Come abbiamo detto prima, la fotocamera è l’unica funzione che separa il Mavic 2 Pro dal Mavic 2 Zoom. Mavic 2 Pro è equipaggiato con una fotocamera Hasselblad e un sensore CMOS da 1 pollice, mentre il Mavic 2 Zoom è dotato di un sensore da 1/2,3 pollici più piccolo e di uno zoom ottico da 24-48 mm.

La fotocamera del Mavic 2 Pro è probabilmente la migliore dei due. Oltre al sensore più grande (che offre una migliore risoluzione, una migliore gamma dinamica e migliori prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione), la fotocamera Hasselblad del Mavic 2 Pro è dotata di un’apertura regolabile, una novità enorme. Il controllo del diaframma consente di ottimizzare la quantità di luce che entra nella fotocamera e anche di modificare la profondità di campo. Gli utenti occasionali probabilmente si limiteranno semplicemente alla modalità automatica, ma per i fotografi questa è una funzionalità enorme che amplia notevolmente il livello di controllo creativo che hai sulle immagini che acquisisci.

L’altra grande caratteristica è la registrazione del colore Dlog M a 10 bit. Non ti annoieremo con i dettagli tecnici, tutto quello che devi sapere è che il Mavic 2 Pro può registrare oltre un miliardo di colori diversi, mentre il Mavic 2 Zoom in confronto ne può registrare 16 milioni. Detto questo, questa funzione è davvero una necessità se sei un regista professionista o un fotografo, ma non è necessario essere un professionista per vedere comunque la differenza.

Sfortunatamente, una cosa che il Mavic 2 Pro non può fare è zoomare, ed è qui che entra in gioco il Mavic 2 Zoom. Questo drone ha uno zoom ottico 2x (24-48mm) e uno zoom digitale 2x, il che significa che può simulare un teleobiettivo da 96mm che cattura video senza perdita di dati a 1080p.

Come abbiamo scoperto durante i nostri test, questa capacità di zoom è una caratteristica scandalosamente divertente da avere su un drone. Non solo ti permette di non doverti avvicinare troppo ad un soggetto per vederlo più vicino; ti dà anche accesso a una serie di divertenti effetti creativi. Ad esempio, se si scatta a 48 mm e si orbita mentre si sta trionfalmente su una collina, la fotocamera comprime un po’ la prospettiva e fa sembrare che lo sfondo si muova a super velocità. Puoi anche aumentare o diminuire lo zoom durante il volo per creare il famigerato effetto Dolly Zoom reso popolare da Alfred Hitchcock, che conferisce ai tuoi video un aspetto davvero interessante. In definitiva, lo zoom del Mavic 2 Zoom ti dà un maggior grado di libertà creativa, ed è forse abbastanza per farti dimenticare il sensore di immagine più piccolo.

Alla fine, entrambi i droni Mavic 2 vantano eccellenti telecamere, il che rende la scelta di un solo un compito doloroso. Onestamente, la nostra più grande lamentela è che DJI non ha dato a Mavic 2 un sistema di telecamere modulare, e invece costringe gli utenti a scegliere tra Zoom e Pro. Inspire 2 ha telecamere intercambiabili, quindi DJI ha certamente la capacità di costruire sistemi di telecamere intercambiabili nei suoi droni. È sconcertante perché non lo abbia fatto con la linea Mavic 2.

C’è un’alternativa migliore?

Se stai cercando un drone portatile con una grande fotocamera, allora la serie Mavic 2 è abbastanza difficile da battere. Sarai costretto a trovare un altro UAV compatto con caratteristiche simili, specialmente se guardi al di fuori della flotta di DJI. In realtà, i soli concorrenti del Mavic 2 sono altri droni DJI.

Se il tuo obiettivo principale è girare filmati eccezionali, potresti prendere in considerazione l’Inspire 2 di DJI. È più grande, più costoso e molto meno portatile, ma può trasportare una fotocamera più potente. Inoltre viene fornito con il suddetto sistema di scambio di telecamere, che ti consente di aggiornare l’ottica senza acquistare un drone completamente nuovo.

Se hai un budget limitato e non hai necessariamente bisogno delle prestazioni video di livello superiore o della rilevazione degli ostacoli offerta dalla linea Mavic 2, allora i precedenti Mavic Pro e Mavic Air di DJI sono ancora scelte solide. Entrambi sono significativamente più economici, ma sono ancora in grado di riprendere video 4K ed evitare gli ostacoli. Non sono però altrettanto robusti come i nuovi Mavic 2 Pro e Zoom.

6 Responses
  1. angelolopresti82

    Salve da poco ho acquistato un mavic zoom , mi è successo una cosa molta strana nel senso ke ho provato nella mia veranda ha farlo solvolare un po’ , poi ho fatto l’atterraggio automatico ma il drone è andato a schiantarsi contro la parete mi chiedo ma non ha i sensori? non dovrebbe sbaglio?

  2. paolo.lacara

    Angelo devi stare molto attento in quale modalità di volo era settato, credo che in alcuni modalità di volo non tutti i sensori si mettono in funzione…. Almeno credo di aver capito in qsto modo. Anch io ho scelto Mavic zoom, aspetto a breve la consegna, di qsta tua esperienza negativa ne prendo atto.

  3. Angelo

    Ciao Paolo lo testato per un paio di giorni adesso posso dirti che è veramente ottimo ho capito cosa era successo in quel episodio è sicuramente da adesso in poi staro molto più attento.
    Ho provanto i sensori e quando sono tutti attivi gli ostacoli li evita o si ferma , anche se ancora devo capire tante altre funzioni che piano piano lì metto in pratica .
    Giudizio personale fino ad ora molto accurato nei dettagli molto stabile. Drone fantastusfo….

  4. Ric

    Buongiorno

    Vorrei avere pareri sulla qualità delle foto e dei video che sono le caratteristiche che maggiormente mi interessano per l’uso che dovrei farne.
    Grazie

  5. fmerola95

    Ciao Angelo, potresti dirci esattamente cosa non ha funzionato nel primo volo cosi da poter evitare lo stesso errore??

    Grazie e buona giornata

    Francesco Merola

  6. Luciano

    Quando si vola in ambienti chiusi , bisogna assicurarsi che l ambiente sia sufficientemente illuminato per dar modo al drone di attivare tutti i sensori .

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