Proseguono le ricerche di Daniele Lucchesi, l’ingegnere lucchese di 55 anni scomparso lo scorso 27 luglio 2025 nell’area montuosa di Seravezza (Lucca). Sul posto, i Vigili del Fuoco stanno adottando una metodologia di intervento inedita, che unisce le capacità di un elicottero del reparto volo di Cecina e di un drone di ultima generazione, il DJI Matrice 30, per esplorare con maggiore efficacia un territorio caratterizzato da pendii scoscesi e accessi difficoltosi.

Una tecnica nuova di ricerca e soccorso
A differenza dei tradizionali scenari di ricerca, in cui droni ed elicotteri operano separatamente, questa volta è stata scelta una tattica integrata: l’elicottero ha non solo sorvolato l’area, ma anche trasportato in quota il personale del nucleo SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) e il drone stesso, permettendo di avviare le missioni di volo direttamente da un punto strategico. In questo modo il DJI Matrice 30 (Per saperne di più) ha potuto decollare a ridosso della zona da monitorare, riducendo i tempi operativi e massimizzando l’autonomia per la perlustrazione aerea.

DJI Matrice 30, il drone specializzato in ricognizione e soccorso
Il DJI Matrice 30, dotato di telecamere ad alta risoluzione e, nella versione 30T, di termocamera, è particolarmente adatto alle missioni di ricerca e soccorso. Può scandagliare gole, crinali e dirupi che a piedi richiederebbero ore di avvicinamento, fornendo immagini e dati immediati al centro di comando.
Le operazioni, coordinate dall’Unità di Comando Locale (UCL) dei Vigili del Fuoco di Lucca, vedono impegnate più squadre: gli specialisti TAS stanno mappando l’area con sistemi di topografia applicata al soccorso (da cui l’acronimo TAS), mentre i SAF (Speleo Alpino Fluviale) perlustrano a piedi sentieri secondari. A supporto sono impiegate anche unità cinofile con cani molecolari, utili nell’individuazione di tracce umane in contesti ambientali complessi.
L’attenzione si concentra attorno al Monte Altissimo, dove è stata ritrovata l’auto del disperso, parcheggiata nei pressi di un noto sentiero escursionistico. Le immagini di sorveglianza hanno confermato il passaggio di Lucchesi a Seravezza il giorno della scomparsa, fornendo così un riferimento chiave per circoscrivere l’area di ricerca.
La comunità locale segue con apprensione gli sviluppi, mentre i Vigili del Fuoco, con il supporto del DJI Matrice 30 e delle altre unità, continueranno a battere l’area fino a ottenere nuovi elementi utili. Speriamo di contribuire a dare una buona notizia.





































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