Non vi abbiamo promesso un rush di fine anno ancora pieno di novità? Promessa mantenuta: la vetrina dei droni DJI si arricchisce con il secondo genito della neonata linea Neo. Per capire cosa cambia davvero fra DJI Neo 2 e il primo DJI Neo, vale infatti la pena guardarli come due generazioni di uno stesso “selfie-drone da vlogger“: identico spirito, ma con un salto di maturità piuttosto evidente nella seconda versione.

Fotocamera: stesso sensore, ma il DJI Neo 2 accelera (molto) sui frame rate

Sul piano puramente numerico, la base del comparto fotografico è simile.

  • DJI Neo: sensore da 1/2″, 12 MP, obiettivo equivalente 14 mm f/2.8, video fino a 4K/30p e 1080p/60p, con EIS RockSteady/HorizonBalancing in 16:9 e possibilità di ripresa verticale in 1080p/60p.
  • DJI Neo 2: sempre 1/2″ e 12 MP, ma con apertura f/2.2 (quindi obiettivo più luminoso) e soprattutto video fino a 4K/60p e slow-motion 4K/100p, più ripresa verticale in 2,7K.

In pratica, il DJI Neo 2 amplia moltissimo la flessibilità per chi gira contenuti social: più margine per rallenty “puliti” in 4K, migliore resa dei movimenti rapidi (corsa, bici, sport) e risultati più che soddisfacenti in bassa luce.

DJI Neo 2
DJI Neo 2 Fly More Combo (DJI RC-N3)
Il drone DJI Neo 2 decolla e atterra con estrema precisione nel palmo della mano
Le prestazioni di tracciamento sono migliorate grazie ad ActiveTrack

Stabilizzazione e gimbal: dal mono-asse + EIS al gimbal a 2 assi

Sulla stabilizzazione il balzo in avanti è netto.

  • Neo monta un gimbal meccanico a 1 asse (tilt), mentre la stabilizzazione del video si affida in larga parte all’EIS (RockSteady/HorizonBalancing) con qualche compromesso inevitabile sul crop dell’immagine e sulla naturalezza dei movimenti.
  • Neo 2 passa a un gimbal meccanico a 2 assi (beccheggio + rollio), abbinato alle soluzioni di stabilizzazione di DJI: il risultato è un’immagine sensibilmente più fluida e stabile, con meno ondeggiamenti e meno dipendenza dal ritaglio digitale.
Screenshot

Se il primo Neo era già sorprendente per la categoria, Neo 2 si avvicina ancora di più a una micro-camera volante credibile anche per chi è abituato a standard più alti.

Sensori e sicurezza: dal “solo giù” all’evitamento degli ostacoli omnidirezionale

Per la sicurezza di volo abbiamo voluto “strafare”.

  • DJI Neo dispone di un sistema di posizionamento visivo verso il basso, utile per mantenere l’hovering e la precisione nelle manovre basse, ma non ha veri sensori anticollisione. Se lo si spinge dietro a un soggetto in un viale alberato, bisogna fare molta attenzione.
  • DJI Neo 2, invece, introduce rilevamento ostacoli omnidirezionale, con sensori visivi e un sistema lidar frontale per individuare gli ostacoli davanti e di lato durante il tracking.

Per l’uso reale, significa che Neo 2 è molto più indulgente con chi non è pilota esperto: segue meglio corridori o ciclisti fino a circa 12 m/s (oltre 40 km/h) in aree aperte, conservando una significativa capacità di evitare gli ostacoli. Il Neo originale, invece, si ferma a circa 5,5-6 m/s di velocità di follow e non ha “scudo” elettronico: se trova un ramo, lo trova davvero.

Tracking e modalità intelligenti: stesso DNA, Neo 2 molto più “regista”

Entrambi i droni nascono come “follow me/selfie-drone” controllabili dal palmo della mano.

  • Neo offre decollo e atterraggio sul palmo, inquadratura automatica del soggetto e modalità tipo Dronie, Orbit e Rocket, oltre al controllo tramite app DJI Fly, radiocomandi compatibili, voce (inglese/cinese) e, in certi bundle, anche occhiali FPV.
  • Neo 2 amplia il pacchetto con ActiveTrack evoluto, modalità dedicate come SelfieShot, Dolly Zoom, MasterShots, modalità di tracking specifiche (es. ciclismo) e un sistema di gesture control più sofisticato, pensato per spostare il drone nello spazio senza toccare nemmeno lo smartphone.
Il tracciamento a 8 direzioni permette al Neo 2 di vedere avanti, indietro, a sinistra, a destra e lungo le quattro diagonali

In più, Neo 2 introduce funzioni come Return-to-Palm (il ritorno preciso sul palmo), e integra sul corpo piccoli pulsanti e un display a matrice LED che indicano modalità e stato, riducendo la dipendenza dallo schermo del telefono per le operazioni base.

Memoria e gestione dei file con DJI Neo 2: da 22 a 49 GB

Quando si registrano video in 4K, lo spazio di archiviazione non è un dettaglio da poco, e il Neo 2 doppia con agio le prestazioni del suo predecessore.

  • DJI Neo: 22 GB di memoria interna, senza slot microSD, sufficienti per circa 40 minuti di 4K/30p o 55 minuti in 1080p/60p.
  • DJI Neo 2: memoria interna che sale a 49 GB, sempre senza microSD, con trasferimento rapido via Wi-Fi (QuickTransfer) verso lo smartphone. Per un uso “instagrammabile” – viaggi, eventi, gite in famiglia – questa differenza significa che con Neo 2 si può girare mezza giornata di video senza l’ansia di “riempire il disco” dopo pochi voli, prima di scaricare tutto.

Esperienza di volo: a ciascuno il suo

A fronte delle osservazioni e delle considerazioni appena elencate per sottolineare le principali differenze fra i due droni della serie Neo, facciamo il punto su ciò che è il Neo e ciò che è il Neo 2. Come potete notare, l’evoluzione subita dal nuovo drone tascabile firmato DJI non è soltanto sulla carta, ma reale.

DJI Neo

È il “piccolo” che ha aperto la strada: ultraleggero e sicuro grazie alle paraeliche integrali. Perfetto per chi vuole un drone da tenere sempre nello zaino, si presta a vlog, viaggi e riprese in interni o in contesti relativamente sgombri, dove l’assenza di sensori anticollisione non rappresenta un problema. Le prestazioni video in 4K/30p sono più che adeguate per social e ricordi di famiglia, mentre lo stabilizzatore EIS fa un buon lavoro, purché non si esageri con manovre e virtuosismi.

DJI Neo 2

L’idea è la stessa, ma vola (è il caso di dirlo) assai più in alto: tracking più veloce e stabile, gimbal a 2 assi, 4K fino a 100 fps, obstacle avoidance omnidirezionale, memoria quasi raddoppiata, controlli via gesti/voce più evoluti e una struttura più matura con display e controlli sul corpo. È pensato sia per i neofiti che vogliono qualcosa di facile e sicuro, sia per i creator che vogliono incastrare clip FPV-like, selfie dinamici e b-roll a 4K/60p in un flusso di lavoro più serio.

Per saperne di più sul DJI Neo

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