Il DJI Neo 2 è uno di quei prodotti che, nel giro di poche settimane, hanno generato un notevole consenso internazionale. Le recensioni convergono su un punto: si tratta di un drone minuscolo che si comporta come qualcosa di più grande e costoso. Dai test motociclistici di Bennetts/BikeSocial alle prove familiari di Digital Camera World, dall’analisi tecnica di Heliguy alle valutazioni del reviewer cinese Huaiba pubblicate da DroneXL, sino alla recensione completa di Steve Dent per Engadget, emerge un quadro sorprendentemente omogeneo.

DJI Neo 2 (Photo Credits: © Steve Dent, Engadget)

DJI Neo 2: fotografie e video che sorprendono

Per quanto riguarda il comparto fotografico, le testate concordano: il Neo 2 non è un drone professionale, ma la qualità è elevata per la categoria.

  • Heliguy sintetizza così l’approccio tecnico: il Neo 2 «combina video 4K/100 fps, opzioni di controllo versatili e LiDAR frontale in una piattaforma sicura, intelligente e portatile», con una camera da 12 MP su sensore da 1/2″, apertura f/2.2 e gimbal a 2 assi.
  • Sul sito Bennetts/BikeSocial, nella recensione di John Milbank, definisce la qualità video «più che adeguata», notando che pur non essendo «un dispositivo cinematografico professionale», risulta «in molti aspetti più capace» del DJI Flip usato dallo stesso autore.
  • DroneXL, riportando le prove del cinese Huaiba (Huaiba Crazy Tech), evidenzia un miglioramento rispetto al Neo: «DJI ha implementato un nuovo sensore d’immagine e un nuovo processore, per cui sia in condizioni di scarsa luce sia nelle specifiche video ci sono miglioramenti evidenti», incluso un «esagerato 4K/60 fps» e il nuovo 4K/100 fps.
  • Digital Camera World, nella recensione firmata da Chris Rowlands, definisce il Neo 2 «un prodigio tecnico» che offre «così tanto in un pacchetto così piccolo, e in modo sorprendentemente sicuro».
  • Engadget, con il lungo articolo di Steve Dent, parla di una qualità video «eccellente per questa fascia di prezzo». Dent nota che il Neo 2 supporta «4K fino a 60 fps o 100 fps in modalità slow motion», e grazie al nuovo sensore da 1/2″ e all’apertura f/2.2 produce «video più nitidi e più accurati nei colori».

Trovate i link alle recensioni straniere a fine articolo.

Il DJI Neo 2 decolla e atterra da solo sul palmo della mano (Photo Credits: © Digital Camera World)
Il sensore LiDAr frontale del DJI Neo 2 (Photo Credits: © Huaiba, DroneXL)
Nonostante il peso sia solo di circa 150 grammi, il DJI Neo 2 mostra disinvoltura in volo e permette di eseguire fotografie e riprese video aeree di categoria superiore (Photo Credits: © Steve Dent, Engadget)

Stabilità e qualità di volo

Le recensioni concordano nel definire il Neo 2 particolarmente stabile per peso e dimensioni.
Heliguy indica una resistenza al vento di livello 5, un peso complessivo di 151-160 g e una velocità orizzontale massima di 12 m/s. Huaiba, citato da DroneXL, sottolinea che le nuove eliche riducono il rumore e aumentano la stabilità, con una velocità di inseguimento che passa da circa 28 km/h a 43 km/h, sufficiente per seguire una bicicletta «in modo totalmente soddisfacente». Chris Rowlands, per Digital Camera World, racconta una settimana di prove, anche con un bambino di nove anni, concludendo di essere «pienamente impressionata dalle prestazioni».
In ambito motociclistico, Bennetts/BikeSocial definisce il tracking «fenomenale» e, aggiunge, «di gran lunga la migliore implementazione di questa tecnologia» che l’autore abbia provato. Dent, per Engadget, conferma il salto in avanti: la nuova velocità di 27 mph (circa 43 km/h) permette al DJI Neo 2 di seguire una bici in modo molto più credibile rispetto al primo modello, decisamente meno veloce. Con il visore Goggles N3 parla di un volo «agile», ideale come primo drone FPV.

DJI Neo 2
DJI Goggles N3
DJI Neo 2 Fly More Combo (DJI RC-N3)

Autonomia migliorata rispetto a DJI Neo

Anche per quanto riguarda l’autonomia di volo, il giudizio è concorde: Neo 2 migliora, ma resta un prodotto leggero con autonomia contenuta. Engadget parla di una batteria «migliorata», uno dei tre problemi principali del vecchio modello che secondo lui DJI «ha risolto, per la maggior parte». Nel complesso, è chiaro a tutti che il Neo 2 non nasce per correre maratone, ma è attrezzato per fare ciò che promette.

(Photo Credits: © Heliguy)

Sicurezza e sistemi di evitamento degli ostacoli

Sul fronte della sicurezza di volo, il salto generazionale è più evidente e i commentatori lo sottolineano. Heliguy, ad esempio, presenta il Neo 2 come il modello più compatto di DJI dotato di «rilevamento ostacoli omnidirezionale» con camere monoculari, sensore LiDAR frontale e infrarossi verso il basso.
Secondo Huaiba, il nuovo sistema permette un vero evitamento degli ostacoli a 360° e funziona anche sopra superfici difficili come acqua e neve. Questa combinazione di «rilevamento ostacoli a 360° e tracking AI» rende il Neo 2 adatto anche a utenti molto giovani secondo Rowlands.

(Photo Credits: © BikeSocial)

Bennetts/BikeSocial evidenzia che il sistema è «impressionante», pur non essendo infallibile, ma anche quando il drone nel bosco ha avuto qualche incidente, non ha subito danni grazie al peso ridotto e alle protezioni.
Una solidità generale confermata da Steve Dent: ora «può volare attorno agli ostacoli invece di attraversarli», ma avverte che i due omni-sensori rendono l’evitamento laterale e posteriore meno affidabile di quello frontale. Nel complesso considera il sistema «molto efficace», tanto da rendere il Neo 2 un vero drone personale in sicurezza.

Usabilità, controlli e funzioni intelligenti

Ma è sul versante dei controlli e delle funzioni smart che il tono dei commenti si fa decisamente entusiastico. Bennetts/BikeSocial descrive un’esperienza estremamente semplice: togliere il Neo 2 dalla borsa, accenderlo e «lanciarlo dal palmo della mano» è un gesto immediato anche con casco e guanti.
Sul sito Heliguy si elencano gesture, comandi vocali, controller tradizionali, motion controller e visori FPV (First Person View), sottolineando che non serve il radiocomando per inclinare la camera. DroneXL celebra l’interfaccia rivista: «ora non devi aprire la DJI Fly app (…). Puoi usare direttamente i pulsanti per cambiare e modificare i parametri di ripresa», con un piccolo schermo frontale che mostra chiaramente la modalità corrente.

(Photo Credits: © Heliguy)

Persino un bambino ha imparato in pochi minuti i gesti principali, testimonia poi Digital Camera World. Ed Engadget definisce il gesture control una funzione «non presente su nessun altro drone DJI», capace di far volare il drone «con sorprendente precisione». Inoltre introduce il nuovo «Hitchcock zoom», detto anche Dolly Zoom o effetto Vertigo, un effetto di vertigine unico del Neo 2.

SelfieShot, QuickShots e funzioni automatiche

Heliguy descrive la funzione SelfieShot (video sotto) come un sistema che compone automaticamente mezzi busti, figure intere e long shot, senza treppiedi né assistenti. Huaiba arriva a chiamare il Neo 2 «la nuova macchina-dio del vlog», mentre Bennetts/BikeSocial apprezza le QuickShots e la transizione naturale con cui il drone torna sul palmo dell’utente. Infine, Engadget sottolinea l’integrazione con i microfoni DJI Mic 2, Mic 3 e Mic Mini, resa più efficace dal rumore ridotto («un ronzio da banshee che diventa un mormorio»).

DJI Neo 2: promosso a pieni voti

Potremmo concludere questa rassegna stampa con la definizione di Steve Dent: DJI Neo 2 è un dispositivo che «fa molto più di quanto ci si aspetterebbe, per molto meno». Ma a questo si aggiunge il giudizio di Huaiba, per cui il nuovo drone DJI rappresenta «una rivoluzione vera» in quanto a facilità d’uso e sicurezza. Un piccolo drone che si comporta da grande, restando però più vicino allo spirito di una «camera volante personale» che a quello di un drone tradizionale. Se c’è ancora spazio nella vostra lista di regali natalizi, forse avete trovato un candidato per occuparlo.

Se volete leggere le recensioni complete dei siti web internazionali citati:

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