Il «Mini che pensa in grande» ha acceso l’attenzione della stampa italiana e degli specialisti: sensore da 1″, LiDAR frontale, gimbal con rollio fino a 225°, memoria interna e un pacchetto di funzioni di livello professionale in 249,9 g. Al netto delle differenze di accento e stile, il coro è sorprendentemente concorde: il Mini 5 Pro segna uno scarto qualitativo nel segmento sub-250 g. Qui sotto vi elenchiamo i giudizi più significativi, alternando sintesi e citazioni letterali.

Immagine: il salto del sensore da 1″
Il tema più ricorrente è ovviamente la qualità d’immagine. Andrea Galeazzi apre netto: «Il primo elemento che colpisce è la qualità video: il Mini 5 Pro monta un sensore da 1 pollice da 50 megapixel, capace di registrare in 4K HDR a 60 fps». Ne loda l’HDR «che lavora in maniera eccellente» e la resa «nitida, dettagliata e ricca di sfumature».
Maison du Drone ribadisce la novità: «È una novità assoluta per un drone che pesa meno di 250 g. Il Mini 5 Pro incorpora un sensore da 1 pollice», aggiungendo che, oltre ai 50 MP, il video arriva a «4K/60 fps e addirittura 4K/120 fps in modalità slow-motion», con beneficio evidente nelle scene a bassa luce.
Anche Stefano Orsi, per Dronezine, parla di «un sensore CMOS da 1 pollice da 50 MP» e di video «HDR 4K/60fps e fino a 14 stop di gamma dinamica», inquadrando il 5 Pro come «un vero salto generazionale».
FotoCult, nel pezzo di Simone Moda, sintetizza così: «Il nuovo drone DJI integra per la prima volta un sensore professionale in un corpo da meno di 250 grammi, mantenendo il prezzo di lancio del modello precedente.»



Gimbal, verticale «vero» e rollio a 225°
Qui l’unanimità è rara e significativa: la libertà creativa cambia passo. Maison du Drone: «Il Mini 5 Pro adotta una rotazione sull’asse di rollio fino a 225°… riprese in vero formato verticale, senza ritagli, utilizzando l’intero sensore.»
Dronezine insiste sul valore pratico: «Una delle novità più interessanti è la rotazione di rollio della camera fino a 225°. (…) introduce le riprese verticali reali: niente più ritagli o compromessi.»
Andrea Pinotti preferisce, come di consueto, far parlare le immagini sul suo canale YouTube. E che immagini! Sorvolando un lago d’alta montagna mostra le possibilità creative della rotazione del gimbal, che danno la sensazione di un volo sottosopra. Durante il suo viaggio incontra diversi meravigliosi stambecchi che, spiega, si possono riprendere senza disturbare grazie alla funzione zoom 2x.
Sicurezza e autonomia del DJI Mini 5 Pro: LiDAR e «tempo tipico»
Sul fronte sicurezza, le testate convergono sull’inedito LiDAR per la serie Mini. Andrea Galeazzi cita «un sistema di rilevamento ostacoli avanzato (…) e persino un LiDAR per una precisione ancora maggiore», con un RTH (Return to Home) «che (…) ripercorre il tragitto dell’andata».
Maison du Drone dettaglia: «sensore LiDAR rivolto in avanti (…) una novità assoluta per un drone così compatto», più un «RTH intelligente in caso di segnale GPS debole».
Sull’autonomia, Maison du Drone apprezza la trasparenza di DJI nel dichiarare un «tempo di volo tipico» attorno ai 20–22 minuti in uso reale. E ricorda la batteria Plus (non commercializzata in Europa) come opzione che altrove allunga sensibilmente i tempi.
Danilo, volto e voce inconfondibile del canale YouTube OverVolt, racconta la sorprendente autonomia del DJI Mini 5 Pro con la consueta scioltezza e affabilità («Ho camminato, l’ho lasciato in hovering, sono in volo da una mezz’oretta e ho ancora autonomia»), mentre sottolinea l’utilità dello zoom 2x che non ritaglia l’immagine ma sfrutta la parte centrale del sensore, con l’effetto di uno zoom «quasi ottico».
Trasmissione, controller e praticità
Il tema connettività è un altro punto forte. Maison du Drone: «Sistema di trasmissione video O4+ (…) Qualità dell’anteprima dal vivo fino a 1080p/60 (…) CE: 10 km (FCC: 20 km)», con compatibilità con i radiocaomandi RC-N3, RC 2 e RC Pro 2.
Galeazzi, sul campo, conferma: «Ocusync 4 assicura fino a 10 km di portata certificata» (con l’ovvia nota del volo a vista). E aggiunge due comodità spesso decisive: «presenza di 42 GB di memoria interna» e «ricarica via USB-C».
Alessandro Morolla sul suo omonimo canale YouTube dedica un intero video alle differenze tra i droni Mini 4 Pro e Mini 5 Pro e, partendo dalle novità di design, sottolinea una piccola grande discontinuità: eliche ad aggancio rapido per dire addio a cacciaviti e ad attrezzi vari, che in viaggio e perfino in aereo possono costituire un problema.

Tracking e funzioni «smart»
Nei test di Andrea Galeazzi, «l’auto tracking si è dimostrato estremamente affidabile: il drone è riuscito a seguire un ciclista in scenari complessi, con alberi e ostacoli, evitando autonomamente piante e pali e ritrovando il soggetto anche dopo momentanee occlusioni. In un boschetto fitto è riuscito a destreggiarsi con sorprendente intelligenza, mostrando capacità di riconoscimento della scena di livello superiore rispetto alle generazioni precedenti».
Maison du Drone sottolinea «nuovi QuickShots + tracciamento più personalizzabile con selezione precisa del bersaglio» e il Wi-Fi 6/QuickTransfer a 100 Mbps per uno scarico file più rapido.
Dronezine parla di un ActiveTrack 360° «più fluido, sicuro e personalizzabile». Morolla, nel suo confronto serrato con il Mini 4 Pro, mostra la qualità video nettamente superiore nelle ore crepuscolari e sottolinea anche i progressi nella rapidità di movimento. In modalità Sport, la velocità ascensionale salta da 5 a 10 m/s (metri al secondo) e la velocità orizzontale da 16 m/s a 19 m/s.
Il blog Ripreseaereedrone sul tracking non ha dubbi: «ActiveTrack 6.0 rappresenta un’evoluzione sostanziale del sistema di tracking, con una precisione nel seguire soggetti in movimento, che supera nettamente la versione precedente. Durante i nostri test con ciclisti e runner, il drone non ha mai perso il soggetto, nemmeno in presenza di ostacoli o cambi di direzione improvvisi».
Il DJI Mini 5 Pro deve perdere peso?
Alcuni commentatori hanno notato che il peso del DJI Mini 5 Pro potrebbe sforare il muro dei 250 g e raggiungere i 252. Sul punto, tuttavia, si è espressa chiaramente l’Easa (European Union Aviation Safety Agency), come riporta anche l’informatissima redazione di Quadricottero News: «L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa), nella persona dell’Ing. Natale Di Rubbo, Project Manager Drones, ha ribadito che il nuovo DJI Mini 5 Pro, nonostante in moltissimi casi risulti pesare 252-253 grammi, è classificato senza esitazioni nella categoria C0. Il verdetto arriva da un’indicazione precisa dello standard prEN 4709-001, che per i C0 ammette una tolleranza del ±3% sulla massa massima al decollo (MTOM, Maximum Take Off Mass) dichiarata dal produttore». Il dubbio era naturalmente legittimo e legittimamente espresso, ma in casa DJI le cose si fanno con criterio, oltre che con creatività.

Il verdetto finale è… «assurdo!» (in senso buono)
Riassumendo le voci italiane: il DJI Mini 5 Pro è oggi il riferimento tra i droni con peso inferiore ai 250 grammi per qualità d’immagine, affidabilità del volo e versatilità creativa. Galeazzi lo definisce «il miglior drone ultraleggero» della sua categoria, capace di unire «resa video da categoria superiore» e «tracking e sicurezza avanzatissimo».
Maison du Drone chiude così: «DJI ha semplicemente creato il drone più completo sul mercato con un peso inferiore a 250 g, stabilendo un nuovo punto di riferimento», pur ricordando che autonomia e modalità creative evolvono più per rifiniture che per rivoluzioni.
Dronezine inquadra l’insieme come «una serie di innovazioni mai viste prima in un modello così compatto… un vero salto generazionale». In poche parole: il Mini 5 Pro non è più solo «mini».
E OverVolt sfodera anche in questa circostanza il suo aggettivo preferito per magnificare un prodotto: «Assurdo!». In senso buono, naturalmente…
Le recensioni della stampa italiana citate in questo articolo:
- Recensione DJI Mini 5 Pro. Che drone! (Andrea Galeazzi)
- DJI Mini 5 Pro, recensione completa: il Mini che pensa in grande! (Maison du Drone)
- DJI Mini 5 Pro: tante novità e un sensore “Maxi” per la prima volta su un “Mini” (Dronezine)
- DJI Mini 5 Pro: qualità da 1 pollice, prezzo da Mini (FotoCult)
- DJI Mini 5 è davvero Pro? Ecco il mio primo volo! (Andrea Pinotti)
- Il drone impossibile: DJI Mini 5 Pro, recensione in anteprima (overVolt)
- Non è cambiato nulla? DJI Mini 5 Pro vs DJI Mini 4 Pro (Alessandro Morolla)





































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